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Quanti colori possiamo distinguere?

Additive Color MixingL’esperienza quotidiana ci induce a pensare che i colori siano una caratteristica intrinseca delle cose stesse ma in realtà non è così, è infatti la luce che ci porta informazioni sulla forma e sul colore degli oggetti presenti nel nostro ambiente. In una stanza completamente buia, pur continuando ad esistere le cose intorno a noi, non appare alcuna immagine di esse.

Dal punto di vista fisico la luce è una radiazione elettromagnetica, un’onda che si propaga nel vuoto alla velocità di circa 300.000 km/s.

All’interno dello spettro elettromagnetico, solo una piccolissima porzione appartiene allo spettro visibile, cioè all’insieme delle lunghezze d’onda a cui l’occhio umano è sensibile e che sono alla base della percezione dei colori. Le differenze individuali possono far variare leggermente l’ampiezza dello spettro visibile. Approssimativamente, esso è compreso tra i 380 e i 760 nm.
Per avere un’idea dell’ordine di grandezza, consideriamo l’esempio del rosso: una radiazione della lunghezza d’onda di 700 nm, percepita dall’occhio umano in condizioni normali come rossa, è un’onda in cui due creste successive distano tra loro meno di un milionesimo di metro!

Perché un oggetto ci appare di un determinato colore?
A seconda del materiale di cui è composto, un oggetto assorbe o meno una determinata luce. Se alcune lunghezze d’onda sono più assorbite di altre l’oggetto ci appare colorato. Ad esempio, una ciliegia ci appare rossa perché non assorbe la lunghezza d’onda relativa al rosso.

La stima dei colori che l’occhio umano può distinguere è di 10 milioni. Lo schermo di un computer è in grado di creare 16,8 milioni di colori, a volte quindi molto più del necessario.